Milano concentra la maggior parte degli uffici marketing italiani, e questo si vede anche nelle ricerche: chi deve avviare una campagna con i creator cerca quasi sempre un'agenzia di influencer a Milano. Il punto è che le agenzie non fanno tutte lo stesso mestiere, e sceglierne una senza sapere quale differenza conta porta a campagne che costano e non rendono. Ecco cosa guardare.
Prima cosa: agenzia di influencer marketing o agenzia di talent
Sono due mestieri diversi che spesso si confondono, e da qui nasce buona parte degli equivoci.
- L'agenzia di influencer marketing lavora per il brand. Costruisce la strategia, cerca i creator sul mercato, negozia, coordina e misura. I creator non sono suoi, li ingaggia di volta in volta.
- La talent agency, o agenzia di talent management, rappresenta i creator in esclusiva. Li gestisce, ne tutela l'immagine e il contratto, e li porta ai brand.
Quando cerchi una talent agency a Milano o un'agenzia di influencer marketing a Milano stai quindi cercando due cose diverse, anche se i risultati di Google te le mette una accanto all'altra. La distinzione conta perché cambia chi ti risponde e con quale velocità. Se il creator è rappresentato in esclusiva, la disponibilità, il compenso e i diritti di utilizzo si chiudono in una trattativa sola. Se va cercato sul mercato aperto, i tempi si allungano e le condizioni si scoprono strada facendo. Molte realtà fanno entrambe le cose, ed è il caso di DDF: rappresentiamo i nostri creator in esclusiva e costruiamo le campagne per i brand.
Serve per forza un'agenzia con sede a Milano
No, e vale la pena dirlo chiaramente perché è la domanda implicita dietro la ricerca. Una campagna con i creator si progetta, si negozia e si misura da remoto, e i contenuti si girano dove sta il creator, non dove sta l'agenzia. Quello che serve davvero è che l'agenzia conosca il tuo mercato e abbia creator adatti al tuo pubblico.
Un caso in cui la sede pesa esiste: se la campagna prevede riprese in negozio, presenze in punto vendita o eventi, avere persone che si muovono facilmente su Milano semplifica. In quel caso chiedilo esplicitamente in prima call, invece di dedurlo dall'indirizzo in fondo al sito.
DDF ha sede a Roma e lavora con brand di tutta Italia. Tra quelli che hanno scelto i nostri talent per le loro campagne ci sono realtà milanesi e lombarde come Iper, Fiordaliso, Calzedonia, OVS, Manila Grace, Marella, Blugirl, Breil e Kontatto: la pagina clienti li raccoglie tutti.
Le cinque cose da verificare prima di firmare
- Il roster, non il portfolio. Chiedi quali creator sono rappresentati in esclusiva e guarda se parlano al tuo pubblico. Un'agenzia che mostra solo loghi di brand, e nessun nome di creator, sta vendendo lavoro di intermediazione.
- I numeri veri dei profili. Non i follower, ma il pubblico reale: quanta parte è italiana, che età ha, quanto interagisce. Sono dati che l'agenzia deve poterti mostrare dalle statistiche del profilo, non a memoria.
- I diritti di utilizzo. È la voce che fa saltare più budget in corsa. Definisci subito se potrai usare i contenuti nelle tue inserzioni a pagamento, su quali canali e per quanto tempo. Se non è scritto nel preventivo, non è compreso.
- Chi risponde quando qualcosa va storto. Un contenuto che slitta, un commento fuori posto, un prodotto che arriva in ritardo. Deve esserci una persona con nome e cognome che gestisce la campagna, non una casella condivisa.
- Come si misura. Metti per iscritto quali numeri riceverai e quando: copertura, visualizzazioni, interazioni, salvataggi, clic, e le schermate delle statistiche. Una campagna senza rendiconto è una spesa, non un investimento.
Quanto costa lavorare con un'agenzia
Non esiste un listino, e chi te lo promette al telefono sta semplificando troppo. Il costo di una campagna dipende da tre variabili: chi sono i creator, quanti e quali contenuti servono, e per quanto tempo potrai riutilizzarli.
Sul modello di compenso dell'agenzia le formule ricorrenti sono tre: una percentuale sul budget dei creator, un compenso a progetto, oppure un canone mensile per una gestione continuativa. Nessuna è migliore in assoluto: la percentuale conviene su campagne singole e grandi, il progetto quando l'obiettivo è definito, il canone quando la presenza deve essere costante. Su questo abbiamo scritto una guida dedicata a quanto costa una campagna di influencer marketing.
Una cosa vale sempre: chiedi un preventivo che separi il compenso del creator da quello dell'agenzia e dai diritti di utilizzo. Se arriva un numero unico, non potrai capire cosa stai pagando.
Quanti creator servono davvero
Il riflesso è puntare al nome più grande possibile. Spesso non è la scelta che rende di più. Un gruppo di micro influencer ben scelti costa meno, raggiunge pubblici diversi e produce più contenuti riutilizzabili. Il nome grande serve quando l'obiettivo è la notorietà e la copertura in poco tempo.
La domanda giusta da fare all'agenzia non è "chi mi puoi dare", ma "quale pubblico voglio raggiungere e chi ci parla davvero".
Le domande da fare nella prima call
- Quali creator del vostro roster hanno già lavorato nel mio settore.
- Mi mostrate le statistiche reali del pubblico dei profili che proponete.
- Cosa comprende esattamente il preventivo e cosa no.
- Per quanto tempo e su quali canali posso usare i contenuti.
- Chi segue la campagna giorno per giorno.
- Quali numeri mi date a fine campagna e in che formato.
- Cosa succede se un contenuto non rispetta il brief.
Se le risposte sono vaghe su diritti, tempi e rendiconto, il problema non è la sede dell'agenzia.
Domande frequenti
Quali sono le agenzie di influencer a Milano?
Su Milano operano sia agenzie di influencer marketing, che costruiscono campagne per i brand, sia talent agency che rappresentano i creator in esclusiva. Le migliori agenzie influencer a Milano non sono necessariamente quelle con la sede in città: molte lavorano su tutta Italia, quindi conviene confrontarle sul roster e sul metodo più che sull'indirizzo.
Che differenza c'è tra agenzia di influencer marketing e talent agency
L'agenzia di influencer marketing lavora per il brand e ingaggia i creator sul mercato. La talent agency rappresenta i creator in esclusiva e li gestisce nel tempo. Quando l'agenzia fa entrambe le cose, disponibilità, compenso e diritti si chiudono in una trattativa sola.
Quanto costa una collaborazione con un influencer?
Dipende dal creator, dal numero e tipo di contenuti e dai diritti di utilizzo. Non esiste un tariffario: chiedi sempre un preventivo che separi il compenso del creator, quello dell'agenzia e i diritti.
Quanto costa farsi seguire da un'agenzia di marketing?
Le formule ricorrenti sono una percentuale sul budget dei creator, un compenso a progetto oppure un canone mensile per la gestione continuativa. La scelta dipende da quanto la presenza deve essere costante nel tempo.
Un'agenzia deve avere sede a Milano per lavorare con un brand milanese?
No. Strategia, selezione dei creator, negoziazione e misurazione si gestiscono da remoto, e i contenuti si girano dove sta il creator. La sede conta solo se servono riprese in negozio, presenze in punto vendita o eventi.
Stai valutando una campagna con i creator?
Raccontaci il brand e l'obiettivo, ti diciamo quali dei nostri talent hanno il pubblico giusto.
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